Indietro

Riassunto

 

Comunicazioni di ricerca 95/2

 

 

UN MODELLO DI STIMA DELLA QUALITA' ESTETICO-FUNZIONALE DEL BOSCO

 

            Il grado di frequentazione turistico-ricreativa (numero di transiti per unità di superficie e di tempo) di un bosco può essere interpretato considerando:

- la sua accessibilità;

- la pressione demografica (residente e turistica) dell'area territoriale in cui il bosco è situato;

- il gradimento estetico-funzionale che le sue caratteristiche forestali determinano sull'utenza.

            Valutando tali aspetti in modo combinato è possibile mettere a punto un modello di previsione dell'affluenza di persone in un bosco, variabile che può essere considerata implicita espressione della capacità del bosco stesso di fornire opportunità di carattere turistico-ricreativo (cioè il suo valore turistico-ricreativo).

            L'obiettivo di mettere a punto un modello previsionale che abbia tali finalità è esattamente quello finale del progetto di ricerca sviluppato negli ultimi anni presso la Sezione di Assestamento forestale ISAFA sotto il titolo "Bosco e turismo: i fattori influenti sul livello di utenza e gli impatti".

            Fase intermedia di questo processo di indagine è rappresentata dallo studio cui questo contributo si riferisce e che riguarda la messa a punto di un metodo oggettivo e applicabile a qualsiasi tipo di formazione forestale in grado di stimare attraverso un modello matematico quella caratteristica di un bosco che abbiamo chiamato Qualità Estetico-Funzionale (QEF). Con questo termine si è inteso esprimere, attraverso una valutazione numerica di sintesi, la capacità di un sito boschivo di essere apprezzato dagli utenti, sia sotto il profilo puramente estetico che sotto quello funzionale, relativo cioè alla fruibilità materiale ai fini delle attività che l'utente abitualmente esercita nel bosco.

            L'approccio metodologico è stato quello di sottoporre al giudizio di un campione rappresentativo della popolazione italiana un insieme di 50 fotografie (stimoli visivi) riproducente un ampio panorama di situazioni forestali riscontrabili in Italia. Ai soggetti interpellati è stato chiesto di esprimere una valutazione di gradimento per ogni stimolo su una scala di punteggio da 1 (minimo gradimento) a 10 (massimo gradimento).

            Successivamente si è proceduto a definire 25 caratteristiche descrittive (descrittori elementari) di ogni sito sottoposto al giudizio degli osservatori, a ipotizzare le modalità di influenza sul gradimento dell'utenza, a determinarne, tramite il giudizio di esperti (su una scala da 1 a 5), l'intensità con la quale tale influenza si manifesta su ogni stimolo.

            Poiché i descrittori elementari erano molto numerosi rispetto alle osservazioni campionarie, si è proceduto a sintetizzarli in 6 variabili esplicative (descrittori operativi) : il soprassuolo, il sottobosco, il suolo, l'evidenza di utilizzazioni, la qualità fotografica e l'effetto indotto dalla stagione di ripresa. La loro influenza nella determinazione dei punteggi medi di gradimento (QEF) espressi per ogni stimolo dai soggetti campione interpellati è stata valutata mediante analisi di regressione multipla.

            L'analisi di regressione ha segnalato l'influenza non significativa di qualità fotografica, e suolo, mentre ha evidenziato come le altre variabili esplicative contribuiscano a spiegare circa l'80% della variabilità dei punteggi espressi dagli utenti (R2 quasi pari a 0,80).

            I coefficienti del modello indicano una certa avversione degli utenti nei confronti di stimoli che evidenziano effetti e tracce di interventi di taglio del soprassuolo, una notevole rilevanza della componente sottobosco (che supera l'importanza assegnata al soprassuolo) e della componente stagionale. Il contributo non significativo dell'inclinazione e dell'accidentalità del suolo al gradimento funzionale di un bosco è probabilmente dovuto alla scarsa capacità delle riprese fotografiche di evidenziare queste caratteristiche.

            Si ritiene che la metodologia proposta in questo studio possa avere buoni risvolti operativi in tutti quei casi in cui il tecnico forestale sia interessato a stimare oggettivamente il valore estetico-funzionale di un bosco nel quadro di una valutazione più vasta rivolta a caratterizzarne il valore turistico-ricreativo. Obiettivo di un prossimo contributo inerente questo tema di ricerca sarà l'integrazione della QEF in un modello più generale finalizzato alla stima del valore turistico-ricreativo di un bosco.