Riassunto
Comunicazioni di ricerca
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GLI ITALIANI E IL BOSCO.
COORDINATE QUALI-QUANTITATIVE DELL'UTENZA TURISTICO- RICREATIVA DELLE AREE
FORESTALI IN ITALIA
Il
cittadino italiano medio (di età compresa tra 18 e 75 anni) è protagonista,
annualmente, di circa 4 eventi di frequentazione turistico-ricreativa del
bosco. In Italia si determina così complessivamente una "pressione"
di utenza ricreativa sulle risorse forestali nazionali di quasi 170 milioni di
eventi annui, per oltre 630 milioni di ore di permanenza nelle aree forestali
(in media 3 ore e 45 minuti per evento). I valori possono essere ampliati a
circa 190/200 milioni di ore) qualora si faccia riferimento a tutta la
popolazione nazionale (e cioè anche ai minorenni e agli anziani) e ai turisti stranieri.
In
riferimento alle attività di tempo libero, il fenomeno della frequentazione
turistico ricreativa del bosco non sembra assumere la rilevanza sociale spesso
citata dal momento che tali attività non arrivano ad occupare l'1% del tempo
libero annuo globale dell'italiano medio ed il 5% del tempo libero dedicato ad
attività svolte all'aria aperta.
Oltre
il 40% degli eventi interessa aree sottoposte a vincoli di protezione (parchi,
riserve, oasi, ecc.), che sembrano quindi evidenziare un richiamo ( e quindi un
impatto di utenza) di oltre 5 volte superiore a quello delle altre aree
forestali.
La
propensione del cittadino italiano a compiere escursioni in bosco risulta di
oltre 10 volte superiore quando si trova in vacanza, lontano dalla propria abitazione;
1 evento su 4 si determina infatti in tali circostanze. Il 60% degli eventi ha
luogo in giorni festivi o prefestivi.
In
media, l'utente compie spostamenti di oltre 32 km per raggiungere il sito
boschivo prescelto come sede dell'evento ricreativo; i costi di trasporto che
si determinano globalmente per l'esercizio di tale attività sono stati stimati
in oltre 2.300 miliardi di lire l'anno.
Quelli
finora citati sono solo alcuni dei risultati dello studio con il quale ci si
poneva l'obiettivo di stimare, su base nazionale, la rilevanza del fenomeno
della frequentazione turistica del bosco, individuando l'ordine di grandezza
del fenomeno e descrivendone gli aspetti salienti sia sotto il profilo
qualitativo che quantitativo.
Lo
studio (sviluppato come primo dei contributi alla ricerca pluriennale ordinaria
ISAFA - sez. Assestamento forestale "Bosco e turismo: i fattori influenti
sul livello di utenza e gli impatti") è stato effettuato tramite sondaggio
postale su un campione nazionale di 3.000.000 cittadini scelti casualmente
dagli elenchi anagrafici comunali di oltre 100 comuni (individuati a loro volta
casualmente) e dislocati in tutto il Paese. Nella selezione dei soggetti e dei
comuni è stata riprodotta a livello campionario la ripartizione della popolazione
italiana per sesso, classe di età, zona geografica e ampiezza dei centri di
residenza. Al termine della fase di raccolta dei dati (durata un anno, tra
l'aprile 1992 e lo stesso mese dell'anno successivo) si è potuto contare su
circa 700 fogli di indagine rientrati correttamente compilati.
La
metodologia seguita si differenzia notevolmente dagli abituali schemi propri
delle ricerche di questo tipo condotte finora in Italia. Infatti, oltre a
proporre un campo di indagine esteso per la prima volta all'intera nazione, il
sondaggio ha volutamente riguardato soltanto il più recente evento presente
nella memoria del soggetto intervistato. Ciò allo scopo di evitare improbabili
e aleatorie ricostruzioni di "consuetudini" e di concentrare l'attenzione
del soggetto su un evento specifico, compiutamente descrivibile con elevato
grado di dettaglio. E stato in questo modo riprodotto un campione non distorto
di eventi di frequentazione turistico ricreativa del bosco, sulla base del
quale si è pervenuti alle stime globali a livello dell'intera popolazione
nazionale.
In
questo contesto metodologico, il meccanismo di stima del numero di eventi per
anno riferibili al campione di soggetti intervistato (e quindi, applicando
l'appropriato fattore di espansione, all'intera popolazione) si è sviluppato su
percorsi metodologici particolari e si è basato sullo studio della
distribuzione campionaria degli intervistati secondo gli intervalli temporali
tra il momento del sondaggio e l'evento più recente di visita di cui gli stessi
si erano resi protagonisti. Il metodo viene descritto dettagliatamente in
appendice. Dal momento che il fenomeno della frequentazione del bosco per
motivi di svago varia ciclicamente nel corso dell'anno (intensificandosi nei
mesi estivi e riducendosi in quelli invernali), il sondaggio non è stato
operato contemporaneamente su tutti i tremila cittadini campione ma è stato
frazionato in dodici soluzioni mensili di 250 soggetti estratti casualmente
(senza reimmissione) tra i tremila dell'effettivo. Le stime così prodotte non
risentono dell'effetto di distorsione introdotto dalla stagionalità del
fenomeno.