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Riassunto

 

Comunicazioni di ricerca 94/1

 

 

TURISMO NEL PARCO NATURALE DELLE DOLOMITI DI SESTO (BOLZANO): UN'ANALISI QUALI-QUANTITATIVA DELL'UTENZA

 

 

La conoscenza di informazioni circostanziate di tipo quantitativo sui flussi d'utenza turistico-ricreativa e sulle modalità con cui questa si manifesta, costituisce la premessa indispensabile per una politica di piano finalizzata alla salvaguardia ed alla valorizzazione delle aree protette di un parco naturale.

Focalizzando l'attenzione sui luoghi sottoposti a più elevata pressione turistica del Parco naturale delle Dolomiti di Sesto (Bolzano), sono stati messi a punto appropriati metodi di stima dell'intensità d'utenza ricreativa. Le stime operate a seguito di una campagna di rilevamento in tre aree campione hanno evidenziato livelli d'utenza giornaliera molto elevati a carico di taluni siti, prevalentemente nel periodo estivo di alta stagione. Le cifre del movimento turistico sottendono un volume d'affari di ingenti proporzioni per i comuni che gravitano sul parco, soprattutto se si considera che gran parte dei visitatori è costituita da turisti ospiti delle località di soggiorno.

Altri aspetti di tipo qualitativo della domanda ricreativa, relativi alle preferenze dei visitatori, alle loro abitudini ed alle opinioni sulla gestione attuale del parco sono stati messi in luce dai risultati delle interviste in loco, condotte a campione sui visitatori, nonché dei questionari spediti per posta agli stessi intervistati.

Interessanti, anche per le possibili implicazioni con le norme di gestione del parco, appaiono i giudizi espressi dagli utenti circa la dotazione di infrastrutture ed i servizi offerti dal parco, le opinioni in merito all'esercizio di alcune attività e le misure da intraprendere per il contenimento dell'impatto turistico sull'ambiente, dai quali emergono divergenti modi di interpretazione del vincolo di tutela da parte delle singole categorie di visitatori.

Dato il carattere prettamente escursionistico-alpinistico dell'utenza del parco, si realizzano notevoli concentrazioni di visitatori soprattutto sulla rete viaria principale ed in corrispondenza delle mete di visita (rifugi). L'impatto sull'ambiente si manifesta pertanto in larga misura sotto forma di danneggiamento da calpestio alle zone adiacenti ai percorsi escursionistici. Le zone boscate viceversa, localizzate per lo più nella parte basale del parco e frequentate soprattutto per pic-nic, non paiono oggetto di danni rilevanti da parte dei turisti.