Riassunto
Comunicazioni di ricerca
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TURISMO NEL PARCO NATURALE
DELLE DOLOMITI DI SESTO (BOLZANO): UN'ANALISI QUALI-QUANTITATIVA DELL'UTENZA
La conoscenza di
informazioni circostanziate di tipo quantitativo sui flussi d'utenza turistico-ricreativa
e sulle modalità con cui questa si manifesta, costituisce la premessa
indispensabile per una politica di piano finalizzata alla salvaguardia ed alla
valorizzazione delle aree protette di un parco naturale.
Focalizzando l'attenzione
sui luoghi sottoposti a più elevata pressione turistica del Parco naturale
delle Dolomiti di Sesto (Bolzano), sono stati messi a punto appropriati metodi
di stima dell'intensità d'utenza ricreativa. Le stime operate a seguito di una
campagna di rilevamento in tre aree campione hanno evidenziato livelli d'utenza
giornaliera molto elevati a carico di taluni siti, prevalentemente nel periodo
estivo di alta stagione. Le cifre del movimento turistico sottendono un volume
d'affari di ingenti proporzioni per i comuni che gravitano sul parco,
soprattutto se si considera che gran parte dei visitatori è costituita da
turisti ospiti delle località di soggiorno.
Altri aspetti di tipo
qualitativo della domanda ricreativa, relativi alle preferenze dei visitatori,
alle loro abitudini ed alle opinioni sulla gestione attuale del parco sono
stati messi in luce dai risultati delle interviste in loco, condotte a campione
sui visitatori, nonché dei questionari spediti per posta agli stessi
intervistati.
Interessanti, anche per le
possibili implicazioni con le norme di gestione del parco, appaiono i giudizi
espressi dagli utenti circa la dotazione di infrastrutture ed i servizi offerti
dal parco, le opinioni in merito all'esercizio di alcune attività e le misure
da intraprendere per il contenimento dell'impatto turistico sull'ambiente, dai
quali emergono divergenti modi di interpretazione del vincolo di tutela da
parte delle singole categorie di visitatori.
Dato il carattere
prettamente escursionistico-alpinistico dell'utenza del parco, si realizzano
notevoli concentrazioni di visitatori soprattutto sulla rete viaria principale
ed in corrispondenza delle mete di visita (rifugi). L'impatto sull'ambiente si
manifesta pertanto in larga misura sotto forma di danneggiamento da calpestio
alle zone adiacenti ai percorsi escursionistici. Le zone boscate viceversa,
localizzate per lo più nella parte basale del parco e frequentate soprattutto
per pic-nic, non paiono oggetto di danni rilevanti da parte dei turisti.