Istituto Sperimentale per l'Assestamento Forestale e per l'Alpicoltura

 

 

 

INVENTARI FORESTALI E MONITORAGGIO

 

  a cura di Vittorio Tosi

Ricercatori: Giovanni Tabacchi, Vittorio Tosi, Gianfranco Scrinzi, Patrizia Gasparini,  Flora De Natale

  Collaboratori: Giuseppe Farruggia, Sandro Gecele

 

Parole chiave:

Risorse forestali, monitoraggio, inventari forestali,  statistiche forestali, disegni campionari

  Key words:

 Forest resources, forest monitoring, forest inventory, forest statistics, sampling design

 

Aggiornamento: gennaio 2002

   

   Il monitoraggio delle risorse forestali attraverso gli inventari su vaste superfici

 La Ricerca ISAFA sugli Inventari Forestali:

L’Inventario Forestale Nazionale

Gli Inventari Forestali delle Regioni

Pubblicazioni

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Il monitoraggio delle risorse forestali attraverso gli inventari su vaste superfici

    La crescita della popolazione mondiale e la conseguente riduzione della biosfera (lo spazio vitale per abitante) portano ad una sempre maggiore competizione per il territorio ed il suo uso. Aumenta di conseguenza l’esigenza di  conoscere con accuratezza l’entità e lo stato delle risorse disponibili, rinnovabili e non.  In particolare la crescente attenzione in ambito scientifico e sociale e da parte dell’amministrazione pubblica verso i valori del bosco ha incrementato in misura sensibile la richiesta di informazioni attendibili sotto forma di statistiche, data-base geo-referenziati e carte tematiche.

  Le attività di inventariazione e monitoraggio che ne conseguono consistono nella produzione di stime dell’entità e della distribuzione delle risorse forestali, per un determinato ambito territoriale e con prefissati livelli di incertezza, nonché nell’evidenziamento della misura dei cambiamenti delle stesse risorse attraverso l’osservazione di indicatori del loro stato e delle cause di modifica.

  L’inventario forestale è lo strumento adatto, se condotto con opportune cadenze temporali, con idonee classificazioni ecologiche e con precisi schemi di campionamento, a fornire un quadro rigoroso e certificabile dello stato delle risorse forestali e delle loro variazioni nel tempo. Indagini inventariali condotte secondo tali finalità forniscono solitamente risultati con estesa validità territoriale (continenti, nazioni, regioni).

  I risultati prodotti dagli inventari forestali riguardano principalmente le superfici interessate dalla copertura forestale e dalle loro possibili ripartizioni, la consistenza  delle masse legnose e i ritmi di crescita delle formazioni boschive. Ma oggi attraverso gli inventari forestali vengono anche fornite informazioni aggiornate sulle condizioni ecologiche, ambientali e selvicolturali dei boschi e sulla loro valenza ecologica, sociale e occupazionale, per utilizzarle nella redazione dei piani forestali nazionali o regionali. Tali informazioni vengono sollecitate soprattutto dalla riconosciuta emergenza di gravi fenomeni che investono l’umanità intera, come la deforestazione e la desertificazione, il riscaldamento dell’atmosfera e le variazioni climatiche, la perdita di biodiversità, i problemi della disoccupazione e il benessere sociale, dai quali discende la necessità di un uso attento delle risorse, che nel settore forestale si traduce nella cosiddetta gestione sostenibile.

  Alcuni importanti aspetti  di un progetto inventariale attengono a:

-         l’unità inventariale

-         il disegno di campionamento

-         la dimensione del campione e l’errore di stima

  Il primo passo nella fase di progettazione è definire la popolazione interessata dall’indagine (unità inventariale), tipicamente l’area di studio, che dipende dalle finalità e dagli obiettivi dell’inventario. In un inventario nazionale o regionale l’unità inventariale corrisponde al territorio circoscritto dai confini politici o amministrativi.

Date le caratteristiche della popolazione inventariale, costituita da un numero molto elevato di elementi, si ricorre solitamente al campionamento, ovvero alla selezione e all’osservazione di un sottoinsieme di elementi, rappresentativo dell’intera popolazione. Attraverso il campionamento si quantificano, mediante valori di stima, uno o più parametri  della popolazione.  Il disegno campionario specifica la modalità di selezione delle unità che costituiscono il campione. Gli approcci più diffusi in campo forestale sono rappresentati dal campionamento sistematico, il campionamento casuale semplice, il campionamento casuale stratificato, il campionamento doppio per la stratificazione (o c. a due fasi), il campionamento a probabilità variabile. Alcuni sistemi inventariali sofisticati impiegano anche combinazioni di più disegni. La stratificazione è un processo impiegato in quasi tutti gli inventari per dividere l’unità in aree relativamente omogenee, solitamente su base cartografica o sulla base di interpretazione di immagini. Può essere effettuata prima (pre-stratificazione) o dopo (post-stratificazione) la selezione dei campioni, allo scopo di ridurre il numero di unità di campionamento al suolo necessarie o di ridurre l’errore di campionamento.

            Il rapporto tra il numero delle unità che costituiscono il campione e il numero complessivo delle unità che costituiscono la popolazione dà la frazione di campionamento. Tali unità possono essere di varia forma e dimensione: per lo più sono di forma circolare, a raggio costante, oppure concentriche o nidificate, singole o a gruppi o, ancora, di tipo relascopico, con selezione variata dei soggetti da censire. In qualche caso (margini, filari) si impiegano unità lineari (line transect). Spesso si fa un uso combinato di differenti unità di campionamento allo scopo di rilevare i diversi componenti dell’ecosistema.

La dimensione del campione è commisurata agli obiettivi dell’inventario, alla precisione richiesta alle stime, al disegno campionario utilizzato e ai fondi disponibili. A parità delle altre condizioni la dimensione del campione va scelta in modo tale da  raggiungere un determinato livello di precisione delle stime o da rispettare le risorse finanziarie disponibili. Nel computo entrano in gioco la variabilità dell’attributo di stima, l’errore di campionamento tollerato per un dato livello di sicurezza statistica e il tipo di disegno campionario.

 

 Stato dell’inventariazione forestale nei paesi europei.

Stato

Inventario

Anno

Inizio

Situazione

Austria

Inventario Forestale Nazionale

1961

i. continuo* – 5° ciclo ultimato

Belgio

Inventario Regione Vallone

Inventario Regione Fiandre

1980

1997

2° ciclo in corso

1° ciclo ultimato

Danimarca

Statistica Forestale Nazionale

1880

i. continuo

Finlandia

Inventario Forestale Nazionale

1921

i. continuo - 8° ciclo ultimato

Francia

Inventario forestale Nazionale

1962

i. continuo -  3° ciclo in corso

Germania

Inventario Forestale Nazionale

1986

1° ciclo ultimato

Gran Bretagna

Inventario Nazionale Aree Boscate

Inventario Boschetti e Aree Agricole

Inventari Integrali Assestamentali

1924

 

1951

i. continuo

Grecia

Inventario Forestale Nazionale

1962

?

Irlanda

Inventario Forestale Integrale Coillte

1958

i. continuo - ciclo annuale

Islanda

Inventario Nazionale delle Formazioni di Betulla

1972

2° ciclo ultimato

Italia

Inventario Forestale Nazionale

Inv. For. Reg.: V.Aosta, Emilia R., Friuli V.G., Lazio**, Liguria, Lombardia***, Marche, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto

1985

1° ciclo ultimato

Liechtenstein

Inventario Forestale Nazionale

1986

1° ciclo ultimato

Lussemburgo

Inventari Forestali Locali

Monitoraggio Stato Fitosanitario

-

 

Norvegia

Inventario Forestale Nazionale

1919

i. continuo - 7° ciclo in corso

Olanda

Inventario Forestale Nazionale

Inventario delle Altre Terre Boscate e altri inventari

1940

4° ciclo ultimato

Polonia

Inventario Forestale Integrale su base assestamentale

1957

i. continuo

Portogallo

Inventario Forestale Nazionale

1965

3° ciclo ultimato

Rep. Ceca

Inventario Forestale Integrale su base assestamentale

1950

i. continuo

Spagna

Inventario Forestale Nazionale

1964

2° ciclo ultimato

Svezia

Inventario Forestale Nazionale

1923

i. continuo - 7° ciclo in corso

Svizzera

Inventario Forestale Nazionale

1983

2° ciclo ultimato (in corso lo studio del 3°)

* I. continuo: l’inventario ha carattere permanente , significando che al termine di un ciclo è previsto per legge la ripresa di una nuova indagine.

**   L’inventario copre il territorio di una provincia, una comunità montana e un parco regionale.

*** L’inventario copre due province.

 

 

La Ricerca ISAFA sugli Inventari Forestali

   

-         L’Inventario Forestale Nazionale

o       IFN1

o       IFN2

 

-         Gli Inventari Forestali delle Regioni

o       Inventario Forestale della Toscana

o                         Inventario Forestale dell’Abruzzo

   

·       IFN1 - Il primo IFN è stato realizzato nel 1985 su progetto, direzione tecnica e responsabilità scientifica dell’ISAFA, a seguito di incarico dell’allora Ministero dell’Agricoltura e Foreste, con la collaborazione del Corpo Forestale dello Stato per le operazioni di rilevamento e con il supporto del gruppo Finsiel e della società Informatica Campania nella fase di elaborazione dei risultati. A tutt’oggi non sono state avviate ripetizioni del primo ciclo inventariale. Le principali caratteristiche dell’inventario e i risultati più significativi sono riassunti in  IFNI 85.

 

·        IFN2 -Uno studio di fattibilità per l’esecuzione del nuovo inventario è stato presentato nel 1998 da parte del ricercatori dell’ISAFA su incarico della Direzione Generale delle Risorse Forestali, Montane ed Idriche del MIPAF. Le principali caratteristiche dello studio sono riportate in  IFN- Nuovo. Attualmente è in corso di definizione la convenzione MIPAF/ISAFA per la realizzazione della prima fase dell’IFN2.

 

·        Varie Regioni (Valle d’Aosta, Lombardia, Veneto, Friuli V.G., Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Sardegna) hanno realizzato indagini inventariali a scala regionale o sub-regionale. Anche in questo caso, come per l’IFN, dopo il primo ciclo inventariale, in qualche caso ultimato da tempo, non sono ancora state avviate ripetizioni.

Per quanto attiene alla Toscana, avviato nel corso dei primi anni Ottanta, l'inventario forestale regionale si è da poco concluso con la pubblicazione dei principali risultati. Al progetto inventariale, finanziato e realizzato dalla Regione, mediante il proprio Servizio Foreste e Territorio agroforestale, ha collaborato il personale della Sezione di biometria forestale dell'ISAFA per l'approntamento delle procedure di elaborazione e di evidenziamento delle informazioni raccolte. Alcuni dei principali risultati sono riassunti in  IFR- Toscana. Anche la Regione Abruzzo ha avviato il suo Inventario forestale regionale, affidando all’ISAFA l’esecuzione progettuale.                

   

Pubblicazioni

TABACCHI G., 2001 – Note su alcuni schemi di campionamento impiegabili nell’inventariazione delle risorse forestali di ampi territori. Comunicazioni di ricerca ISAFA 2001/2.

TABACCHI G.,  Tosi V., 2000 - Due esempi di inventariazione forestale in Italia: l'inventario della Toscana e l'inventario forestale nazionale. In: Boscos i territori (Josep Gordi ed.) Colleciò Diversitas n.17, Universitat de Girona. Catedra de Geografia i Pensament Territorial, Catalunya, Spagna

PIGNATTI G.,  Tosi V., 2000 - Classificazione dell'uso del suolo e dei tipi di vegetazione per il nuovo Inventario Forestale Nazionale e proposte di armonizzazione delle definizioni di bosco con le altre attività in corso. Incontro di studio "Cartografia e data base dell'uso e della copertura del suolo. Iniziative e produzioni, coordinamento, integrazioni" organizzato da centro Interregionale in collaborazione con IAED. Orto Botanico, Roma 16.11.1999. Documenti del Territosio, anno XII-n. 42, sett.- dic. 1999, p. 35-40.

Barbati A.,  Corona P.,  De Natale F.,  Marchetti M.,  Tosi V., 2000 - Forest remote sensing in Italy in the framework of FRA2000. In Zawila-Niedzwiechi T., Brach M. (eds.), Remote sensing an forest monitoring EUR 19530, Conference held in Rogow, Poland. Office for Official Publications of the European Communities, Luxembourg, pp. 284-299.

Barbati A.,  Corona P.,  De Natale F.,  Marchetti M.,  Tosi V., 2000 - Forest remote sensing in Italy in the framework of FRA2000. IUFRO Conference on Remote Sensing and Forest Monitoring, Rogow, Poland, 1-3 June 1999 (Abstract) http://www.Rogow99Conference/07_session_3/04/index.htm (full text)

TOSI V., 2000 - Information Needs for the Italian Forest Information System. Proceedings of the Conference ‘ Integrated Tools for Natural Resources Inventories in the 21st Century’, Boise, Idaho, USA. August 16-20, 1998. In press. (Abstract)

DUCCI F., FABBIO G., MANETTI M.C., PIUSSI P., MOTTA R., TOSI V., 1999 - Country Report for Italy. In: Research in Forest  Reserves and Natural Forests in European Countries, edited by J. Parviainen et al. EFI proceeding No.16. P.163-175

BIANCHI M., SCRINZI G., TABACCHI G., TOSI V., DE NATALE F., GASPARINI P., PIGNATTI G., 1999 - Definizione delle linee tecniche fondamentali per la realizzazione del prossimo inventario forestale nazionale.  ISAFA/ MIPAF, 201 p.

CECCON C., TABACCHI G., 1998 - Note metodologiche relative alle procedure di elaborazione dei dati dell'inventario forestale della Toscana. Comunicazione di Ricerca dell'ISAFA 98/2, Trento. (Riassunto)

TOSI V., MARCHETTI M., 1998 - I sistemi informativi forestali in Italia: uniformità e divergenze tra gli inventari delle risorse forestali. L'Italia Forestale e Montana, 5: 220-252. (Riassunto)

AAVV, 1998 - L'inventario forestale. Boschi e macchie di Toscana. Regione Toscana. Giunta Regionale, Firenze. [A completamento di questa pubblicazione, la società DREAM Italia ha predisposto un CD in cui sono raccolti e organizzati in un documento HTML tutti i testi, le tabelle e le rappresentazioni cartografiche.]

MARCHETTI M, CAMPAIOLA F., LOZUPONE G., TOSI V., 1998 - Clearings and margins survey in forest inventory for diversity assessment in the Liguria Region. Proceedings of the Monte Verità Conference 'Assessment of Biodiversity for Improved Forest Planning', Ascona, Svizzera 7-11.10.1996. Kluwer Academic Publishers. Dorderecht P. 291-300. (Abstract)

TOSI V., MARCHETTI M., 1997 - Country Report for Italy. In: Reports on forestry inventory and survey systems. Volume 1. Study on European Forestry Information and Communication System coord. by  R. Päivinen. European Commission, Luxembourg. P. 423- 645.

BIANCHI M., TOSI V., 1995 - Il rilievo  degli ambienti naturali e seminaturali negli inventari forestali a grande scala. In: Copertura forestale e territorio. Contributi metodologici e tecniche d'indagine, a cura di U.Bagnaresi e G.Vianello. CNR RAISA. P. 155-195. Franco Angeli, Milano.

SCRINZI G., 1995 – Inventario forestale nazionale italiano: cenni sui principali aspetti metodologici. . In: Copertura forestale e territorio. Contributi metodologici e tecniche d'indagine, a cura di U.Bagnaresi e G.Vianello. CNR RAISA. P. 127-154. Franco Angeli, Milano.

TOSI V., 1995 -The Italian forest inventory: methods, results and perspectives. Proceedings of the Monte Verità Conference on Forest Survey Designs held in  Ascona, Svizzera, 2 - 7 May, 1994. Eds.: M.Köhl, P.Bachmann, P.Brassel, G.Preto. Published by Swiss Federal Institute for Forest, Snow and Landscape Research of Birmensdorf and Swiss Federal Institute of Technology of Zurich, p. 171-176.

BIANCHI M., TOSI V., 1992 - L'inventario forestale nel rilievo globale degli ambienti naturali e seminaturali. Atti del Seminario di Brasimone (Bo), UNIF - ISAFA - ENEA, p. 101-117. Trento.

CASTELLANI C., SCRINZI G.F., TABACCHI G., TOSI V., 1988 - Inventario Forestale Nazionale. Sintesi metodologica e risultati. Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste. Istituto Sperimentale per l'Assestamento forestale e per l'Alpicoltura. p. 364+14 cartografie. Trento.

TOSI V., CARUSO C., 1985 - Italienische Forstinventur. Forstliche Nationalinventuren in Europa. Mitteilungen der Abteilung für forstliche Biometrie 3- 85, p. 179-187. Freiburg I. Br.

CASTELLANI C., SCRINZI G.F., TABACCHI G., TOSI V.,1984 - Inventario forestale nazionale (I.F.N.). Tavole di cubatura a doppia entrata. Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste. Istituto Sperimentale per l'Assestamento Forestale e per l'Alpicoltura. p. 116. Trento.

CASTELLANI C., SCRINZI G.F., TABACCHI G., TOSI V., 1983 - Inventario Forestale Nazionale Italiano. Istruzioni per le squadre di rilevamento. Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste. Istituto Sperimentale per l'Assestamento Forestale e per l'Alpicoltura. P.VII - 172. Trento.

CASTELLANI C., SCRINZI G.F., TABACCHI G., TOSI V.,1983 - Inventario Forestale Nazionale Italiano. Progetto operativo.  Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste. Istituto Sperimentale per l'Assestamento Forestale e per l'Alpicoltura. P. XV -272. Trento.

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TABACCHI G., 2001 – Note su alcuni schemi di campionamento impiegabili nell’inventariazione delle risorse forestali di ampi territori.

Nella progettazione degli inventari delle risorse forestali distribuite su territori molto estesi, la scelta del disegno di campionamento da adottare è un momento particolarmente critico, per le conseguenze che può determinare in termini di qualità delle informazioni, dei livelli di incertezza statistica che connoteranno i risultati e dei costi da affrontare.

In questa nota sono illustrati, con diversi gradi di approfondimento, alcuni esempi di schemi campionari. Alcuni di essi, abbastanza conosciuti per gli aspetti teorici e procedurali, sono stati più volte adottati per la realizzazione di indagini reali, quali ad esempio lo schema di campionamento monofasico con distribuzione uniforme delle unità di osservazione al suolo o lo schema articolato in due fasi, la prima costituita da un campione numeroso di osservazioni condotte su immagini telerilevate, la seconda da un campione molto meno numeroso di osservazioni localizzate sul terreno.

Altri schemi invece, più articolati e complessi, non sono stati ancora applicati in concrete esperienze, ma possono rappresentare valide soluzioni alla luce di nuovi strumenti conoscitivi offerti dalla ricerca e dallo sviluppo tecnologico. Per alcuni di essi sono necessari anche approfondimenti di metodo.

 

CECCON C., TABACCHI G., 1998 - Note metodologiche relative alle procedure di elaborazione dei dati dell'inventario forestale della Toscana.

  Il principale scopo del presente rapporto sta nell’illustrazione degli aspetti significativi del procedimento di elaborazione dei dati raccolti e delle modalità di evidenziamento dei risultati dell’inventario forestale toscano, con particolare riferimento alle argomentazioni a carattere statistico che hanno permesso, dato lo schema di campionamento adottato, di raggiungere una valutazione degli errori di stima relativi alle principali risultanze attese. Sono anche illustrate, in modo molto sintetico, le principali procedure di elaborazione delle informazioni dendrometriche.

Per l’inventario forestale della Toscana è stato adottato uno schema di campionamento a due fasi conosciuto come campionamento doppio per la stratificazione. Nella prima fase, è stato selezionato un campione di unità impiegando un reticolo a maglie quadrate, con lato di 400 m, sovrapposto cartograficamente all’intero territorio regionale; con le 143.731 unità così individuate è stato stimato il peso di tutti gli strati in cui era previsto suddividere il territorio della regione. Per la seconda fase campionaria è stato estratto in blocco, per ogni strato, un sottoinsieme delle unità di campionamento di prima fase (complessivamente circa 6.000 unità campionarie); queste unità sono state posizionate al suolo e sottoposte a misurazione per tutti gli attributi di tipo quantitativo e qualitativo previsti.

                Secondo questo disegno, la prima fase di campionamento permette di stimare l’estensione degli strati che compongono la popolazione esaminata, mentre la seconda permette di stimare i valori medi e le proporzioni da associare alle precedenti stime di estensione; nel caso degli attributi quantitativi il prodotto tra valori medi e le relative superfici fornisce le stima dei valori totali di strato, mentre nel caso di quelli qualitativi i valori delle proporzioni danno origine alle stime delle ripartizioni in superficie degli strati primari secondo le diverse modalità previste per ogni singolo attributo.

                Una chiara e precisa indicazione della popolazione in esame e dello schema di campionamento seguito è molto importante per la formulazione delle procedure di calcolo delle incertezze che accompagnano le stime prodotte con le osservazioni campionarie pertinenti a ciascuna fase. Nel caso delle stime del peso degli strati, e quindi della loro estensione, data la modalità di selezione delle unità campionarie si è fatto ricorso alla teoria del campionamento sistematico a due dimensioni illustrata da Matern; con questa, la formulazione della varianza di stima dei pesi degli strati tiene conto sia del criterio sistematico di estrazione delle unità di campionamento, avviata con l’individuazione casuale di un’unità di partenza e proseguita poi con estrazione di unità poste a intervalli costanti nelle due dimensioni, sia della effettiva autocorrelazione spaziale per unità campionarie tra di loro prossime sul terreno.

                Per quanto riguarda la stima dei valori totali di strato e delle loro incertezze, è necessario distinguere il caso generale da quello specifico che è il risultato delle modalità effettivamente adottate in Toscana per la realizzazione della seconda fase di campionamento.

                In generale, come già accennato, la stima del valore totale di strato di un attributo avviene mediante il prodotto tra l’estensione dello strato e il valore medio di tale attributo stimato con le unità campionarie di seconda fase ricadenti in esso. L’incertezza di tale determinazione, espressa in termini di varianza campionaria, è data da una opportuna  combinazione delle varianze associate a ciascun fattore e cioé della varianza di stima della superficie, calcolata secondo la procedura indicata da Matern, e della varianza di stima della media calcolata con le usuali formule del campionamento casuale senza riposizione.

                Nel caso dell’inventario toscano, la seconda fase di campionamento è stata condotta in due momenti diversi, con frazioni di campionamento diverse e anche con unità campionarie di tipo diverso (aree di saggio e prove relascopiche), nei due settori in cui è stato diviso - per esigenze operative - il territorio regionale. Per questa condizione il valore medio di strato va determinato attraverso una procedura che assegni alle unità campionarie un peso diverso in funzione del settore territoriale di appartenenza, calcolato sulla base dell’estensione dello strato considerato in ciascun settore e del numero di unità campionarie ricadenti in esso. A seguito di tale impostazione è stato necessario modificare opportunamente tutte le formulazioni di stima delle varianze campionarie relative alle medie e ai totali di strato.

                Per ottenere indicazioni su aggregati più ampi, è necessario operare stime del valore totale di uno stesso attributo per combinazioni di più strati e, talvolta, anche per l’intera popolazione. Se la stima del valore totale relativo all’unione di più strati è data semplicemente dalla sommatoria dei totali calcolati singolarmente in ciascuno strato, la formulazione della stima della varianza campionaria di tale sommatoria risulta ben più complessa e ha richiesto ancora una volta uno specifico approfondimento analitico. Sulla base di ipotesi di indipendenza e utilizzando risultati teorici disponibili in letteratura, è stata approntata una idonea e compatta formulazione di stima della varianza per i totali relativi ad aggregati di strati variamente formulati.

                Le formulazioni di stima della varianza campionaria dei totali di strato e dei totali relativi ad unione di più strati sono state studiate sia nel caso di superficie totale conosciuta dell’unità inventariale (estensione del territorio regionale come indicata negli atlanti) che nel caso di una sua stima campionaria ottenuta con il campione di prima fase (data dal numero di osservazioni di prima fase per la superficie rappresentata da ciascuna di esse). Con un impiego mirato della procedura di Matern è stato possibile produrre una stima della varianza della stima dell’estensione territoriale nell’ipotesi di superficie totale non conosciuta con certezza. Con tale informazione si è operato un confronto tra le varianze stimate nei due casi per alcuni strati osservati in Toscana e per alcune diverse combinazioni di strati;  sulla base dei risultati di tale confronto si può affermare che le differenze nelle stime delle varianze dei totali sono estremamente contenute e che è dunque possibile impiegare le formulazioni più semplici, relative all’ipotesi di conoscenza esatta dell’estensione, senza alcun pregiudizio per la bontà delle stime.

                Un analogo procedimento di analisi e di formulazione delle procedure di stima delle incertezze campionarie è stato condotto per gli attributi qualitativi. Anche in questo caso è stato necessario esaminare il caso generale e poi adattare le formulazioni derivate alla specifica situazione campionaria verificatasi per l’inventario forestale toscano.

                Infine sono state analizzate le procedure a carattere dendrometrico necessarie per una elaborazione preliminare delle informazioni raccolte con le unità di campionamento localizzate sul terreno. Infatti i valori di alcuni attributi misurati sul terreno, di facile osservazione (ad es. diametro dei fusti, altezza totale degli alberi, incremento diametrico) e talvolta relativi a soli pochi individui arborei, devono essere opportunamente elaborati al fine di ottenere determinazioni di attributi non facilmente misurabili al suolo (ad es. il volume degli alberi, l’incremento corrente di volume) e che si riferiscono a tutti gli alberi presenti nell’unità di campionamento. Nel caso in esame è stato necessario sviluppare procedimenti idonei sia per rilevazioni condotte con aree di saggio circolari a raggio fisso che per rilevazioni condotte con tecnica relascopica, al fine di una corretta trasformazione delle informazioni raccolte a livello di singolo albero nei corrispondenti valori per unità di superficie.

 

 

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Barbati A.,  Corona P.,  De Natale F.,  Marchetti M.,  Tosi V., 2000 – Forest remote sensing in Italy in the framework of FRA2000

The increasing concern of people, researchers and public administrations for the values of the forests and wooded lands has enhanced the need for reliable and standardised information on forest resources: statistics, geo-referenced data-bases, thematic maps. However, despite recent advances, forest sector in Italy is characterised by a relatively limited operational use of available information technology. Such information poverty causes relevant gap between the knowledge produced by scientific research and information tools actually used by stakeholders (public administrations, decision-makers, forest owners, forest professionals, environmentalists, etc.).

The forthcoming FRA2000 standards and definitions represents an important challenge to bridge the gap between global level forest information and knowledge on national forest resources. Attention to the definition problems and the use of remote sensing in sampling design and forest classification are fundamental issues. This paper provides a critical overview of remote sensing for forest resource surveying in Italy. Specific details are given on current and potential scenarios with respect to the use of remote sensing within forest inventory systems and forest type mapping as a support for sustainable forest management.

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TOSI V.  - Information Needs for the Italian Forest Inventory System

                               The forest inventory strategic planning (at national or regional level) requires today a specific knowledge of the needs of the technicians operating in this area and of the society in general. In fact these surveys are not designed  on to give statistical data about wood resources only, but they are more and more finalized on to collect ecological information of the forest ecosystems and of non-wood products and services.

As a part of an European project, called European Forest Information and Communication System, a survey was carried out with the goal to get a list, even if an indication, in order of importance of the most requested  information  related to the forest resources. With this aim information of primary importance for the forest area in each country was evaluated, using the answers of a survey by questionnaire distributed to a selected sample of the main  users of this information. The survey has involved representatives of the national and regional institutions,  which have a competence for the different user areas.

For Italy the results confirm first the importance given to the information of forest policy and of wood resources as well, so as that of the forest industry production. At a second level are the data about non-wood products and services and that related to research and development projects.

If we consider the specific area of non-wood information the following list with decreasing order of importance was obtained: protection function, biological richness and diversity, recreation, landscape and scenic beauty, non-wood products, habitats and, at least, hunting.

The Italian survey data show some significant differences in regard to the medium European data.

The indications obtained by the survey are now being utilized in the preliminary project for the new national forest inventory.

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TOSI V., MARCHETTI M., 1998 - I sistemi informativi forestali in Italia: uniformità e divergenze tra gli inventari delle risorse forestali

  A seguito del contributo fornito per la realizzazione di un progetto della  Unione Europea, gli autori hanno potuto constatare come una realtà nazionale quanto mai articolata e differenziata sotto il profilo dell'informazione statistica forestale, generata da un complesso di progetti a scala territoriale nazionale, interregionale, regionale, provinciale, ecc., quasi mai connessi tra loro o mutualmente integrati, renda affatto comparabili e poco utilizzabili su scala nazionale ed europea i dati forniti dalle esperienze finora realizzate.

 

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MARCHETTI M, CAMPAIOLA F., LOZUPONE G., TOSI V., 1998 - Clearings and margins survey in forest inventory for diversity assessment in the Liguria Region

    The growing demand for a more careful use of natural resources implies a multifunctional approach to the forest resource inventory. Therefore, different methodological ways have been developed to the study of diversity and sustainable management of forest landscapes. Many new attributes are studied in forest researches to survey ecological, structural, wildlife and scenic parameters adapted to the description of habitats and to the mensuration of forest biodiversity.

 In Italy a recent pilot project has been performed to inventory forest areas at regional level with a multipurpose approach. In this context the chosen attributes concerning habitat and landscape are clearings and margins, with their definition, size, shape, length, etc. The choice will permit to correlate field measurement with spatial arrangements of patches using GIS. Furthermore, the specific landscape of Mediterranean areas in Italy, typically mosaic-based, led also to the survey of mixed agroforestry areas with appropriate measures. The present paper deals with the first results of data processing from the field measurements and the comments of a historical multi-temporal analysis, to investigate changes in the rural landscape.

 

Links

   

http://www.ifn.fr  Inventaire Forestier National Francais

http://www.lfi.ch Schweizerisches Landesforstinventar LFI

http://www.pfc.cfs.nrcan.gc.ca/landscape/inventory Canadian National Forest Inventory

http://www.iies.es/montes/inventario.htm  II° Inventario Forestal Nacional de Espana

http://www.metla.fi/tutkimus/vmi/nfi.htm Finnish National Forest Inventory

http://www-nfi.slu.se Swedish National Forest Inventory

http://iufro.boku.ac.at/iufro/iufronet/d4list.htm  IUFRO D4 : Inventory. Growth, Yield, Quantitative and Management Sciences

http://www.wcmc.org.uk/forest/gfis Global Forest Information Service

http://www.efi.fi/Forestry_Databank/Booklist.html EFMC: European Forest and Vegetation Map Catalogue

http://www.efi.fi/Dtabase_Gateway/FRRN  COST Action E4: Databank of Forest Reserves Suitable for Research

http://www.efi.fi/projects/eefr  The EFISCEN European Forest Resource Database (EEFR)

http://www.efi.fi/fine FINE: Forest Information Services Network for Europe

The purpose of FINE is to provide easy, readily available access to forestry information at the regional, national and European level.

http://home.att.net/~gklund/invmeet.html  Listings of upcoming inventory and monitoring related meetings

 http://www.metla.fi/hanke/3006/eng/metinfo.htm METLA Forest Statistics Information Service METINFO – Online Information System of the Forest Sector

  http://www.fs.fed.us/institute USDA Inventory and Monitoring Institute IMI of the US Forest Service

 http://www.unece.org/trade/timber/fra  Forest Resource Assessment of the  UN/ECE Timber Committee

 

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